L’uscita del film Cime tempestose di Emerald Fennell, con protagonisti Margot Robbie (Catherine) e Jacob Elordi (Heatcliff), ha riportato l’attenzione sull’opera di Emily Brontë. D’altra parte il romanzo, un grande classico della letteratura inglese ed europea dell’Ottocento, ha continuato a ispirare generazioni di lettori e non solo.
Il 28 febbraio 1953 è ricordato come il giorno della scoperta della struttura DNA. Quel giorno, James Watson e Francis Crick capirono infatti che il DNA aveva la struttura di una doppia elica. Tuttavia, senza il lavoro di altri due scienziati, Maurice Wilkins e Rosalind Franklin, la scoperta non sarebbe stata possibile. Ma perché fu così importante? Ne parliamo, riprendendo anche il saggio La biologia molecolare di Fabio De Sio sul Novecento di Federico Motta Editore, a cura di Umberto Eco.
Il 14 febbraio 1876, all’United States Patent and Trademark Office (Ufficio statunitense brevetti e marchi) di una città della Virginia vicina a Washington, due domande di brevetto arrivano quasi insieme. La prima, arrivata qualche ora prima, porta la firma di Alexander Graham Bell, l’altra, arrivata dopo, quella di Elisha Gray. È una coincidenza che sa di duello silenzioso: entrambi stanno inseguendo un’idea che fino a pochi anni prima sembrava magia: far viaggiare la voce dentro un filo.
Il cinquantesimo anniversario (caduto il 12 gennaio scorso) della morte di Agatha Christie, prolifica e inimitabile scrittrice inglese, universalmente riconosciuta come la regina del romanzo giallo, ci offre l’occasione per ripercorrere le origini di un genere letterario che continua ad affascinare milioni di lettori e ad attrarne sempre di nuovi.
Jane Austen nasceva 250 anni fa, il 16 dicembre 1775 a Steventon, un piccolo villaggio dell’Hampshire, in una famiglia colta, ma priva di grandi mezzi economici. È in questo contesto, apparentemente marginale, che la giovane scrittrice inglese compie una vera rivoluzione della scrittura letteraria.
Era il 9 novembre del 1989 e, nonostante i venti di cambiamento che attraversavano l’Europa dell’Est, nulla lasciava presagire che, da lì a poco, la storia avrebbe imboccato una strada irreversibile. Fu il giorno in cui cadde il muro di Berlino. Un po’ per sbaglio, un po’ per caso. Ricordiamo qui come accadde, a 36 anni di distanza.
Ottant’anni fa, il 24 ottobre 1945, entrava in vigore la Carta delle Nazioni Unite, sancendo ufficialmente la nascita dell’ONU, simbolo di una nuova speranza per un mondo devastato dalla guerra.
Il 2 ottobre prossimo i Peanuts compiono 75 anni. La famosa striscia di fumetti con Snoopy e Charlie Brown fu pubblicata quotidianamente per 50 anni tra il 1950 e il 2000 sui giornali di tutto il mondo, finché il suo autore Charles Schulz morì a 77 anni. Ancora oggi le repliche delle strisce sono pubblicate sui quotidiani di decine di paesi del mondo. Anche in Italia, sulle pagine web de il Post.
Il 6 settembre è stata inaugurata a Roma, al Museo Storico della Fanteria, una mostra dedicata a Paul Gauguin, indiscusso innovatore dell’arte moderna. Qui cogliamo l’occasione per ricordare e celebrare la forza dirompente di un artista che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, seppe rompere con le convenzioni visive e aprire la strada a nuove possibilità espressive, soprattutto del colore.
Oggi, come ogni 14 luglio, la Francia celebra l’anniversario della presa della Bastiglia. L’assalto alla prigione parigina del 1789, pur non avendo avuto grande rilievo militare, ha assunto nel tempo un valore simbolico enorme: fu un atto di rottura netta con l’ordine assoluto dell’Ancien Régime.
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